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SLAVE TO THE GRIND

2LP180GR
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DESCRIZIONE DEL PRODOTTO

Pubblicato nel giugno del 1991, Slave To The Grind degli Skid Row è una pietra miliare assoluta dell'heavy metal e dell'hard rock anni novanta, entrata nella storia per essere stato il primo album di genere metal a debuttare direttamente al numero uno della classifica americana di Billboard. Abbandonate le sonorità più patinate del glam d'esordio, la formazione del New Jersey guidata dalle chitarre affilate di Dave "The Snake" Sabo e Scotti Hill, e sorretta dalla batteria granitica di Rob Affuso e dal basso di Rachel Bolan, diede vita a un'opera cruda, violenta, aggressiva e senza compromessi. Dominato dalla prestazione vocale sovrumana, viscerale e pirotecnica di un Sebastian Bach in stato di grazia, l'album scaglia attacchi frontali devastanti come la title-track Slave to the Grind, Monkey Business, The Threat e Riot Act, bilanciandoli magistralmente con ballate epiche e drammatiche del calibro di Wasted Time, In a Darkened Room e Quicksand Jesus.

Questa imponente edizione in doppio vinile da 180 grammi rappresenta la declinazione audiofila e collezionistica definitiva per un capolavoro di tale potenza d'impatto. A differenza della storica stampa singola d'epoca — che sacrificava la dinamica e le frequenze basse per comprimere oltre 50 minuti di musica su due sole facciate —, la suddivisione del materiale su due LP garantisce ai solchi un passo d'incisione ampio, profondo e generoso. Questa scelta permette alle chitarre valvolari e alle frequenze più estreme di sprigionare tutto il loro impatto senza alcuna forma di compressione o distorsione da tracciamento interno.

Realizzato su matrice heavyweight ad alto spessore a 180 grammi per garantire la massima stabilità e la totale eliminazione di vibrazioni o risonanze meccaniche sul piatto, il set vanta un mastering ad alta fedeltà di livello superiore: le sezioni ritmiche picchiano con un punch scolpito, profondo e materico, il muro di chitarre si apre su uno stadio sonoro tridimensionale e aggressivo, mentre la voce acuta, graffiante e incontrollabile di Sebastian Bach domina la scena con una nitidezza, una presenza e una carica analogica da brivido. Un doppio vinile da collezione imprescindibile per ogni vero cultore del rock duro.