
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
Pubblicato nel 1973 dalla Atlantic Records, Spectrum è il monumentale album d'esordio solista di Billy Cobham ed è universalmente considerato il disco manifesto, nonché l'apice insuperato, del genere Jazz-Fusion. Dopo aver ridefinito la batteria jazz suonando nel capolavoro Bitches Brew di Miles Davis e aver incendiato i palchi con la Mahavishnu Orchestra di John McLaughlin, Cobham incide un'opera rivoluzionaria che cancella definitivamente i confini tra l'improvvisazione del jazz e la potenza d'impatto del rock e del funk.
Per registrare questo capolavoro, Cobham mette insieme una line-up leggendaria: spicca lo straordinario e prematuramente scomparso Tommy Bolin (futuro chitarrista dei Deep Purple), la cui chitarra elettrica, acida e tagliente, crea un contrasto perfetto con le tastiere spaziali e i sintetizzatori Moog di Jan Hammer e il basso pulsante di Lee Sklar.
La traccia d'apertura, Quadrant 4, mette subito in chiaro le cose con un doppio pedale fantascientifico per l'epoca, ma è con la leggendaria Stratus che l'album entra nel mito: un brano dominato da un giro di basso ipnotico e ossessivo (diventato celeberrimo per essere stato campionato dai Massive Attack in Safe from Harm) su cui Cobham e Bolin ingaggiano un duello sonoro di una violenza e di una precisione tecnica sconvolgenti. Altre perle come Red Baron mostrano invece il lato più squisitamente funk e groovy del sestetto.
Questa ristampa in vinile da 180 grammi è essenziale per un disco di questa portata. La straordinaria dinamica della batteria di Cobham — celebre per i suoi passaggi fulminei sui tom, i piatti cristallini e l'uso potentissimo della cassa — necessita dello spessore e della precisione di un vinile audiofilo per non saturare. L'ascolto analogico restituisce tutta l'aria, il calore e la tridimensionalità di una sessione di registrazione storica, catapultandovi direttamente al centro della rivoluzione fusion. Un disco obbligatorio per ogni batterista e per chiunque ami la musica senza barriere.